@lartediguardare

@lartediguardare

Visite organizzate dove si respira l’arte. Guided tours through most artistic places. #lartediguardare #watchingart6 All pictures are mine.

followers count:  807
followers rank: 0
likes count:  9,000
like rank:  0

Account rate

Mathematical model that shows the popularity of an account relative to others.

Statistics

0
Average likes per post
0
Average comments per post

Photos and videos ratio

4% videos
96% photos
Pompei è una città unica al mondo. fu fondata intorno all'VIII secolo a.C. dagli Osci che si insediarono, distinti in 5 villaggi, alle pendici meridionali del Vesuvio non molto distanti dal fiume Sarno allora navigabile. Dal numero cinque, in lingua osca, molto probabilmente deriva il toponimo della città. Pompei, in quell’epoca, era un centro commerciale molto rilevante, sicchè entrò nelle mire espansionistiche dei Greci e degli Etruschi prima, dei Sanniti poi. In seguito, come accadde per tutta la Campania, fu conquistata dai Romani, riuscendo ad entrare, nell’ultimo quarto del III secolo a.C. a pieno titolo nel circuito economico romano. Sotto il dominio di Roma Pompei divenne prima municipium e poi colonia "Veneria Cornelia Pompeianorum" perché governata dal dittatore Publio Cornelio Silla che la conquistò nell’89 a.C. e le diede gli appellativi appena citati: Cornelia, dal nome di Cornelio Silla e Veneria perché Venere era particolarmente adorata dal dittatore. Sotto Nerone la Campania subì ingenti danni a causa di un sisma verificatosi nel 62 o 63 d.C.
Il Senato romano ne ordinò subito la ricostruzione, ma tutto fu vano, perché il 24 Agosto del 79 d. C., quando erano ancora in corso le opere di rifacimento della cittadina, una disastrosa eruzione del Vesuvio cancellò del tutto Pompei e con essa Ercolano, Stabia ed Oplonti. Non ci fu scampo quasi per nessuno e della fiorente Pompei rimase solo un manto lavico spesso fino a tre metri che cementificò gli abitanti e distrusse ogni sorta di vita.
#pompei #campania #visitpompei #museum #history #historyofart #antiquity #antiqueart #lartediguardare #artlovers✔♥ #historylovers

@lartediguardare

Pompei è una città unica al mondo. fu fondata intorno all'VIII secolo a.C. dagli Osci che si insediarono, distinti in 5 villaggi, alle pendici meridionali del Vesuvio non molto distanti dal fiume Sarno allora navigabile. Dal numero cinque, in lingua osca, molto probabilmente deriva il toponimo della città. Pompei, in quell’epoca, era un centro commerciale molto rilevante, sicchè entrò nelle mire espansionistiche dei Greci e degli Etruschi prima, dei Sanniti poi. In seguito, come accadde per tutta la Campania, fu conquistata dai Romani, riuscendo ad entrare, nell’ultimo quarto del III secolo a.C. a pieno titolo nel circuito economico romano. Sotto il dominio di Roma Pompei divenne prima municipium e poi colonia "Veneria Cornelia Pompeianorum" perché governata dal dittatore Publio Cornelio Silla che la conquistò nell’89 a.C. e le diede gli appellativi appena citati: Cornelia, dal nome di Cornelio Silla e Veneria perché Venere era particolarmente adorata dal dittatore. Sotto Nerone la Campania subì ingenti danni a causa di un sisma verificatosi nel 62 o 63 d.C. Il Senato romano ne ordinò subito la ricostruzione, ma tutto fu vano, perché il 24 Agosto del 79 d. C., quando erano ancora in corso le opere di rifacimento della cittadina, una disastrosa eruzione del Vesuvio cancellò del tutto Pompei e con essa Ercolano, Stabia ed Oplonti. Non ci fu scampo quasi per nessuno e della fiorente Pompei rimase solo un manto lavico spesso fino a tre metri che cementificò gli abitanti e distrusse ogni sorta di vita. #pompei #campania #visitpompei #museum #history #historyofart #antiquity #AntiqueArt #lartediguardare #artlovers✔♥ #historylovers

Venus and Cupid 1645
Amore e Venere
Giovanni Andrea Sirani 1610 1670

Si dice che dagli amori di Venere e Marte nacquero Cupido, Deimo e Fobo. Cupido collaborò sempre con la madre, tranne in un caso: gelosa della bellezza di una donna mortale di nome Psiche, Venere chiese al figlio di farla innamorare del più brutto degli umani. Cupido dapprima accettò l'incarico ma poi s'innamorò egli stesso della donna. Psiche superò tutte le prove richieste da Venere e alla fine fu ricompensata da Giove che benedisse l'unione con Cupido.

Giovanni Andrea Sirani iniziò la propria formazione artistica attraverso un breve tirocinio nella bottega di Giacomo Cavedone, per poi entrare a far parte della scuola di Guido Reni divenendo l'allievo prediletto del pittore del cui stile, secondo la critica, può essere considerato un epigono. Successivamente venne a contatto con l'ambiente pittorico di Bologna. 

Nel 1642, alla morte di Guido Reni, Sirani decise di fondare una propria scuola pittorica, di cui fecero parte le figlie Barbara e Anna Maria, e nella quale si distinse l'altra figlia, Elisabetta. 
#cupido #amoreevenere #sirani #art #italianartist #arte #mythological #mythology #artandmythology #museum #visitmuseums #lartediguardare #watchingart #artgallery #palazzorealemilano

@lartediguardare

Venus and Cupid 1645 Amore e Venere Giovanni Andrea Sirani 1610 1670 Si dice che dagli amori di Venere e Marte nacquero Cupido, Deimo e Fobo. Cupido collaborò sempre con la madre, tranne in un caso: gelosa della bellezza di una donna mortale di nome Psiche, Venere chiese al figlio di farla innamorare del più brutto degli umani. Cupido dapprima accettò l'incarico ma poi s'innamorò egli stesso della donna. Psiche superò tutte le prove richieste da Venere e alla fine fu ricompensata da Giove che benedisse l'unione con Cupido. Giovanni Andrea Sirani iniziò la propria formazione artistica attraverso un breve tirocinio nella bottega di Giacomo Cavedone, per poi entrare a far parte della scuola di Guido Reni divenendo l'allievo prediletto del pittore del cui stile, secondo la critica, può essere considerato un epigono. Successivamente venne a contatto con l'ambiente pittorico di Bologna. Nel 1642, alla morte di Guido Reni, Sirani decise di fondare una propria scuola pittorica, di cui fecero parte le figlie Barbara e Anna Maria, e nella quale si distinse l'altra figlia, Elisabetta. #cupido #amoreevenere #sirani #Art #italianartist #arte #mythological #mythology #artandmythology #museum #visitmuseums #lartediguardare #watchingart #artgallery #palazzorealemilano

Sofinisba Anguissola 1531 1625
Partita a scacchi 1595
The Chers Game

La pittrice fu discendente del nobile casato di Galvano dei Sordi di Londra, dell'aristocratica famiglia piacentina degli Anguissola, fuggiti in Italia e in Europa a seguito di una pestilenza che imperversava a Costantinopoli. Sofonisba fu una delle prime esponenti femminili della pittura europea. 

In un giardino ameno Lucia, la terzogenita delle sorelle Anguissola, sta movendo gli scacchi; di fronte a lei Minerva, la quartogenita, parla con l'avversaria e le sue parole attraggono l'attenzione della sorellina minore, Europa, la quintogenita, che segue la partita e le sorride. 
Giorgio Vasari in visita a Cremona, fu ospite in casa di Amilcare Anguissola e lì poté ammirare alcuni dipinti delle sue figlie. Sulla Partita a scacchi di Sofonisba Anguissola scrisse: «Dico di aver veduto quest'anno in Cremona, in casa di suo padre e in un quadro fatto con molta diligenza, ritrarre tre sue sorelle, in atto di giocare a scacchi, e con esse loro una vecchia donna di casa, con tanta diligenza e prontezza, che paiono vive, e che non manchi loro altro che la parola»

Questo è il più antico documento che parla di questo dipinto che rimase lunghi anni appeso in casa Anguissola..

Il dipinto è firmato e datato sul bordo della scacchiera, dove l'autrice ha lasciato questa iscrizione: «SOPHONISBA ANGUSSOLA VIRGO AMILCARIS FILIA EX VERA EFFIGIE TRES SUAS SORORES ET ANCILAM PINXIT MDLV.

#sofinisbaanguissola #partitaascacchi #thechershow #art #renaussanceart #womanartist #masterpiece #italianartist #palazzorealemilano #lartefiguardare #watchingart #artgallery #historyofart #storiadellarte #discoveritaly #histoiredelart #femmeartiste #rinascimento #lartedelledonne #visitmuseum #artlovers✔♥

@lartediguardare

Sofinisba Anguissola 1531 1625 Partita a scacchi 1595 The Chers Game La pittrice fu discendente del nobile casato di Galvano dei Sordi di Londra, dell'aristocratica famiglia piacentina degli Anguissola, fuggiti in Italia e in Europa a seguito di una pestilenza che imperversava a Costantinopoli. Sofonisba fu una delle prime esponenti femminili della pittura europea. In un giardino ameno Lucia, la terzogenita delle sorelle Anguissola, sta movendo gli scacchi; di fronte a lei Minerva, la quartogenita, parla con l'avversaria e le sue parole attraggono l'attenzione della sorellina minore, Europa, la quintogenita, che segue la partita e le sorride. Giorgio Vasari in visita a Cremona, fu ospite in casa di Amilcare Anguissola e lì poté ammirare alcuni dipinti delle sue figlie. Sulla Partita a scacchi di Sofonisba Anguissola scrisse: «Dico di aver veduto quest'anno in Cremona, in casa di suo padre e in un quadro fatto con molta diligenza, ritrarre tre sue sorelle, in atto di giocare a scacchi, e con esse loro una vecchia donna di casa, con tanta diligenza e prontezza, che paiono vive, e che non manchi loro altro che la parola» Questo è il più antico documento che parla di questo dipinto che rimase lunghi anni appeso in casa Anguissola.. Il dipinto è firmato e datato sul bordo della scacchiera, dove l'autrice ha lasciato questa iscrizione: «SOPHONISBA ANGUSSOLA VIRGO AMILCARIS FILIA EX VERA EFFIGIE TRES SUAS SORORES ET ANCILAM PINXIT MDLV. #sofinisbaanguissola #partitaascacchi #thechershow #Art #renaussanceart #womanartist #masterpiece #italianartist #palazzorealemilano #lartefiguardare #watchingart #artgallery #historyofart #storiadellarte #discoveritaly #histoiredelart #femmeartiste #rinascimento #lartedelledonne #visitmuseum #artlovers✔♥

Tiziano Vecellio 1488 - 1576
Maddalena penitente

Maria Maddalena, dopo Maria la Madre di Gesù, è sicuramente la donna più famosa dei Vangeli. I dati certi che ci offrono i quattro Vangeli canonici la vedono protagonista al momento della crocifissione, della sepoltura, e al mattino di Pasqua, presso il sepolcro, come prima testimone della risurrezione di Gesù. È lei infatti che avverte del sepolcro vuoto i discepoli, da qui l’appellativo che ha ricevuto, quello di «apostolo degli apostoli».
L’ultimo dato sicuro che ci offre il vangelo riguardo a Maria Maddalena è che seguiva Gesù come discepola e l’assisteva con i suoi beni, grata della liberazione ricevuta.

Tiziano nasce tra le montagne a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno tra il 1488 e il 1490. È uomo estroverso ed instancabile lavoratore. La sua carriera è trionfale e la vita di lunga durata. La morte lo sopraggiunge quando ha già da un po’ superato l’incredibile età di ottant’anni.
Ancora molto giovane abbandona la “magnifica comunità cadorina” per ricevere un’adeguata istruzione pittorica. Giunge così a Venezia, dove i sui primi maestri rispondono ai nomi di Gentile e Giovanni Bellini.
Tra il 1508 e il 1509 è al fianco del pittore Giorgione nella realizzazione del Fondaco dei Tedeschi e solo un anno più tardi la sua fama è già consolidata tanto da ricevere commissioni importanti, basti pensare alla Pala di san Marco per la chiesa Santa Maria della Salute a Venezia. Nel 1511 affresca la Scuola del Santo a Padova e, ottenuta dal Consiglio dei Dieci una rendita ufficiale destinata agli artisti migliori, nel 1533  diventa pittore ufficiale della Repubblica di Venezia. 
#tiziano #tizianovercellio #titian #art #italianatt #maddalenapenitente #womeninart #lartefiguardare #pinacotecaambrosiana #visitmuseum #artlovers✔♥

@lartediguardare

Tiziano Vecellio 1488 - 1576 Maddalena penitente Maria Maddalena, dopo Maria la Madre di Gesù, è sicuramente la donna più famosa dei Vangeli. I dati certi che ci offrono i quattro Vangeli canonici la vedono protagonista al momento della crocifissione, della sepoltura, e al mattino di Pasqua, presso il sepolcro, come prima testimone della risurrezione di Gesù. È lei infatti che avverte del sepolcro vuoto i discepoli, da qui l’appellativo che ha ricevuto, quello di «apostolo degli apostoli». L’ultimo dato sicuro che ci offre il vangelo riguardo a Maria Maddalena è che seguiva Gesù come discepola e l’assisteva con i suoi beni, grata della liberazione ricevuta. Tiziano nasce tra le montagne a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno tra il 1488 e il 1490. È uomo estroverso ed instancabile lavoratore. La sua carriera è trionfale e la vita di lunga durata. La morte lo sopraggiunge quando ha già da un po’ superato l’incredibile età di ottant’anni. Ancora molto giovane abbandona la “magnifica comunità cadorina” per ricevere un’adeguata istruzione pittorica. Giunge così a Venezia, dove i sui primi maestri rispondono ai nomi di Gentile e Giovanni Bellini. Tra il 1508 e il 1509 è al fianco del pittore Giorgione nella realizzazione del Fondaco dei Tedeschi e solo un anno più tardi la sua fama è già consolidata tanto da ricevere commissioni importanti, basti pensare alla Pala di san Marco per la chiesa Santa Maria della Salute a Venezia. Nel 1511 affresca la Scuola del Santo a Padova e, ottenuta dal Consiglio dei Dieci una rendita ufficiale destinata agli artisti migliori, nel 1533 diventa pittore ufficiale della Repubblica di Venezia. #tiziano #tizianovercellio #titian #Art #italianatt #maddalenapenitente #womeninart #lartefiguardare #pinacotecaambrosiana #visitmuseum #artlovers✔♥

Damien Hirst 1965
The Diver
La tuffatrice 2014
(Bronzo, Bronze)

Damien Steven Hirst è un artista e imprenditore britannico.

Noto soprattutto per una serie di opere contraddittorie e provocanti, tra cui corpi di animali (come squali tigre, pecore e mucche) imbalsamati e immersi in formaldeide, vetrine con pillole o strumenti chirurgici o "mandala" costituiti di farfalle multicolori, o il celebre teschio ricoperto di diamanti. 

Il primo obiettivo di Hirst è di creare un avvenimento, ciò che importa non è l'arte ma lo shock che provoca. Per Hirst gli artisti sono come delle star ed i giornali trattano l'arte contemporanea e i suoi protagonisti con la stessa enfasi e le stesse modalità comunicative delle notizie scandalistiche. Hirst, come d'altronde molti grandi artisti da Warhol in poi, non crede più nella manualità dell'autore, ormai l'intento è comunicare idee, lui vuole essere un marchio. Oggi per Hirst lavorano una quarantina di persone, ma ci sono stati periodi in cui il numero si è addirittura raddoppiato.
Le  opere di Hirst sono presentate  nella Galleria Borghese per una mostra. Un museo con una superba collezione di capolavori dell’arte romana classica, del Rinascimento e del Seicento I lavori di Hirst (artista contemporaneo) in un certo senso completano la molteplicità di invenzioni e tecniche presenti nella collezione museale, mostrando l’incredibile abilità  dell’artista di unire  concetti e narrazioni. Questo progetto nasce  da una delle ricerche più originali di Hirst negli ultimi vent’anni: Treasures from the Wreck of the Unbelievable esposta per la prima volta a Venezia nel 2017. Realizzate in marmo, bronzo e corallo, cristallo di rocca, pietre dure e inserite tra i capolavori della collezione della Galleria Borghese queste opere esaltano il desiderio di multiformità del suo fondatore il Cardinale Scipione Borghese. La sua fantasia era stata di superare le categorie non solo tra le arti ma anche tra realtà e finzione.

#damienhirst #galleriabotghese #archaeogynow #artist #mostfamous #contemporanyart #exhibitionart #art #arteitaliana #visitmuseum #artgallerys #hirst #artlovers✔♥ #lartediguardare #watchingart

@lartediguardare

Damien Hirst 1965 The Diver La tuffatrice 2014 (Bronzo, Bronze) Damien Steven Hirst è un artista e imprenditore britannico. Noto soprattutto per una serie di opere contraddittorie e provocanti, tra cui corpi di animali (come squali tigre, pecore e mucche) imbalsamati e immersi in formaldeide, vetrine con pillole o strumenti chirurgici o "mandala" costituiti di farfalle multicolori, o il celebre teschio ricoperto di diamanti. Il primo obiettivo di Hirst è di creare un avvenimento, ciò che importa non è l'arte ma lo shock che provoca. Per Hirst gli artisti sono come delle star ed i giornali trattano l'arte contemporanea e i suoi protagonisti con la stessa enfasi e le stesse modalità comunicative delle notizie scandalistiche. Hirst, come d'altronde molti grandi artisti da Warhol in poi, non crede più nella manualità dell'autore, ormai l'intento è comunicare idee, lui vuole essere un marchio. Oggi per Hirst lavorano una quarantina di persone, ma ci sono stati periodi in cui il numero si è addirittura raddoppiato. Le opere di Hirst sono presentate nella Galleria Borghese per una mostra. Un museo con una superba collezione di capolavori dell’arte romana classica, del Rinascimento e del Seicento I lavori di Hirst (artista contemporaneo) in un certo senso completano la molteplicità di invenzioni e tecniche presenti nella collezione museale, mostrando l’incredibile abilità dell’artista di unire concetti e narrazioni. Questo progetto nasce da una delle ricerche più originali di Hirst negli ultimi vent’anni: Treasures from the Wreck of the Unbelievable esposta per la prima volta a Venezia nel 2017. Realizzate in marmo, bronzo e corallo, cristallo di rocca, pietre dure e inserite tra i capolavori della collezione della Galleria Borghese queste opere esaltano il desiderio di multiformità del suo fondatore il Cardinale Scipione Borghese. La sua fantasia era stata di superare le categorie non solo tra le arti ma anche tra realtà e finzione. #damienhirst #galleriabotghese #archaeogynow #artist #mostfamous #contemporanyart #exhibitionart #Art #arteitaliana #visitmuseum #artgallerys #hirst #artlovers✔♥ #lartediguardare #watchingart

Sebastiano Ricci 1659 1734
Bacco e Ariana 
Bacchus and Ariadne 1724 1726

Il dio era Dionisio, Bacco per i romani, figlio di Giove e di una femmina mortale, allevato dalle Ninfee che lo nutrirono con miele. Bacco aveva una vita vagabonda e piena di avventure. Quando arrivò sulla stessa spiaggia dove era stata abbandonata Arianna, Bacco era appena sfuggito alla Maga Circe e prese la fanciulla per un'altra maga. 
 Conquistato dalla bellezza di Arianna il dio si innamorò di lei e le donò una meravigliosa corona d'oro, opera di Efesto. Questa corona verrà trasformata dal dio in una costellazione splendente alla sua morte. Trasportata sull'Olimpo Arianna e Bacco si sposarono.

Considerato una delle figure principali della rinascita della Pittura Veneta del 1700, ha imparato a dipingere studiando i lavori di Paolo Veronese e di altri pittori italiani del 1500 che erano i suoi veri maestri, influenzando a sua volta i pittori della nuova generazione, come Giambattista Tiepolo. Tendenzialmente portato a mettersi nei guai, specialmente per tresche amorose, ritenuto responsabile di un tentativo di omicidio, Sebastiano Ricci fugge a soli 22 anni a Bologna, dove però non vi si stabilisce, preferendo mantenersi costantemente in movimento. Per quindici anni Sebastiano Ricci conduce una vita vagabonda, lavorando in varie città italiane a Bologna, Roma, Modena, Firenze e Parma, prima di andare a Vienna a lavorare nel Castello di Schönbrunn.

#sebastianoricci #rococco #bacchusandariadne #tiepolo #italianartists #historyofart #mythologie #arte #mitologiagreca #arteitaliana #settecento #lartediguardare #watchingart #artethistoire #histoiremythologique #visitmuseum

@lartediguardare

Sebastiano Ricci 1659 1734 Bacco e Ariana Bacchus and Ariadne 1724 1726 Il dio era Dionisio, Bacco per i romani, figlio di Giove e di una femmina mortale, allevato dalle Ninfee che lo nutrirono con miele. Bacco aveva una vita vagabonda e piena di avventure. Quando arrivò sulla stessa spiaggia dove era stata abbandonata Arianna, Bacco era appena sfuggito alla Maga Circe e prese la fanciulla per un'altra maga. Conquistato dalla bellezza di Arianna il dio si innamorò di lei e le donò una meravigliosa corona d'oro, opera di Efesto. Questa corona verrà trasformata dal dio in una costellazione splendente alla sua morte. Trasportata sull'Olimpo Arianna e Bacco si sposarono. Considerato una delle figure principali della rinascita della Pittura Veneta del 1700, ha imparato a dipingere studiando i lavori di Paolo Veronese e di altri pittori italiani del 1500 che erano i suoi veri maestri, influenzando a sua volta i pittori della nuova generazione, come Giambattista Tiepolo. Tendenzialmente portato a mettersi nei guai, specialmente per tresche amorose, ritenuto responsabile di un tentativo di omicidio, Sebastiano Ricci fugge a soli 22 anni a Bologna, dove però non vi si stabilisce, preferendo mantenersi costantemente in movimento. Per quindici anni Sebastiano Ricci conduce una vita vagabonda, lavorando in varie città italiane a Bologna, Roma, Modena, Firenze e Parma, prima di andare a Vienna a lavorare nel Castello di Schönbrunn. #sebastianoricci #rococco #bacchusandariadne #tiepolo #italianartists #historyofart #mythologie #arte #mitologiagreca #arteitaliana #settecento #lartediguardare #watchingart #artethistoire #histoiremythologique #visitmuseum

Sandro Botticelli 1444 1510
Venere e Marte 1482 1483

Questo lavoro, con protagonisti Marte e Venere di Botticelli, è stato realizzato nel 1482, probabilmente dopo il ritorno del pittore dal soggiorno a Roma; durante la sua permanenza in questa città, egli ebbe sicuramente possibilità di poter studiare approfonditamente molti degli antichi sarcofagi presenti a Roma. 
I committenti di quest’opera probabilmente furono i Vespucci, una potente e famosa famiglia, la quale era anche protettrice di Botticelli. 

Marte Venere sono i protagonisti della composizione realizzata da Botticelli: sulla sinistra c’è Venere, dea della bellezza, la quale, sdraiata e tranquilla, sta guardando Marte, il dio della guerra, sulla destra, mentre dorme. Attorno a Marte, ci sono diversi fauni che cercano di svegliare il dio della guerra in tutti i modi, mentre altri gli stanno rubando le armi e l’armatura.

Nonostante l’atmosfera serena che circonda tutta la composizione, ci sono alcuni elementi che sembrano turbare la tranquillità della scena, come ad esempio lo sguardo malinconico di Venere, ed anche il sonno spossato significato di Marte, il quale sembra essere impossibile da risvegliare. Una delle tante interpretazione è che Marte, privato delle armi, e quindi, totalmente inerme, simboleggia la sua totale arresa davanti all’amore.
Venere rappresenterebbe l’Amore, che contrasta la Violenza, simboleggiata da Marte.

#sandrobotticelli #boticelli 
#artist #italianartist #renaissance #mythological #historyofart #nationalgallerylondon #storiadellarte #lartediguardare #watchingart #lovemuseum #visitmuseum #artlovers✔♥

@lartediguardare

Sandro Botticelli 1444 1510 Venere e Marte 1482 1483 Questo lavoro, con protagonisti Marte e Venere di Botticelli, è stato realizzato nel 1482, probabilmente dopo il ritorno del pittore dal soggiorno a Roma; durante la sua permanenza in questa città, egli ebbe sicuramente possibilità di poter studiare approfonditamente molti degli antichi sarcofagi presenti a Roma. I committenti di quest’opera probabilmente furono i Vespucci, una potente e famosa famiglia, la quale era anche protettrice di Botticelli. Marte Venere sono i protagonisti della composizione realizzata da Botticelli: sulla sinistra c’è Venere, dea della bellezza, la quale, sdraiata e tranquilla, sta guardando Marte, il dio della guerra, sulla destra, mentre dorme. Attorno a Marte, ci sono diversi fauni che cercano di svegliare il dio della guerra in tutti i modi, mentre altri gli stanno rubando le armi e l’armatura. Nonostante l’atmosfera serena che circonda tutta la composizione, ci sono alcuni elementi che sembrano turbare la tranquillità della scena, come ad esempio lo sguardo malinconico di Venere, ed anche il sonno spossato significato di Marte, il quale sembra essere impossibile da risvegliare. Una delle tante interpretazione è che Marte, privato delle armi, e quindi, totalmente inerme, simboleggia la sua totale arresa davanti all’amore. Venere rappresenterebbe l’Amore, che contrasta la Violenza, simboleggiata da Marte. #sandrobotticelli #boticelli #artist #italianartist #renaissance #mythological #historyofart #nationalgallerylondon #storiadellarte #lartediguardare #watchingart #lovemuseum #visitmuseum #artlovers✔♥

Feragutti Visconti 1850 1924
Le maghe persiane 1904

Feragutti nacque in Canton Ticino a Pura, presso Ponte Tresa. Poi nel 1868 si iscrisse a Milano all'accademia di Brera, dove seguì i corsi di disegno e figura, di prospettiva, di paesaggio. I mutevoli risultati, segno di un'inquietudine interiore, furono giudicati dai suoi professori come il sintomo dell'incostanza della sua vena artistica, giudizio che accompagnerà l’artista in tutto il suo lavoro. Si trasferì poi all'Accademia di Firenze al seguito del pittore S. Ussi, ma il soggiorno fu breve. Benché l’artista cercasse nelle novità realistiche espresse dal movimento macchiaiolo uno stimolo alle tendenze innovatrici, l'ambiente fiorentino non corrispose del tutto alla sua ansia di ricerca. Dopo un soggiorno di circa un anno e mezzo, nel 1874 rientrava a Milano, dove si poneva al seguito dei pittori dell'Accademia di Brera, G. Bertini e A. Barzaghi Cattaneo, legati alla pittura tradizionale ma non insensibili a quella realista. Fu tra i primi ad'aderire alla Famiglia artistica, sorta nel 1873 con l'intento di creare a Milano un crogiolo delle forze artistiche più innovative del momento.

#swissartists #feraguttivisconti #symbolism #symbolismart #art #historyofart #storiadellarte #lartediguardare #watchingart #artistesuisse #visitmuseum #artlovers #simbolismo #artforthemind

@lartediguardare

Feragutti Visconti 1850 1924 Le maghe persiane 1904 Feragutti nacque in Canton Ticino a Pura, presso Ponte Tresa. Poi nel 1868 si iscrisse a Milano all'accademia di Brera, dove seguì i corsi di disegno e figura, di prospettiva, di paesaggio. I mutevoli risultati, segno di un'inquietudine interiore, furono giudicati dai suoi professori come il sintomo dell'incostanza della sua vena artistica, giudizio che accompagnerà l’artista in tutto il suo lavoro. Si trasferì poi all'Accademia di Firenze al seguito del pittore S. Ussi, ma il soggiorno fu breve. Benché l’artista cercasse nelle novità realistiche espresse dal movimento macchiaiolo uno stimolo alle tendenze innovatrici, l'ambiente fiorentino non corrispose del tutto alla sua ansia di ricerca. Dopo un soggiorno di circa un anno e mezzo, nel 1874 rientrava a Milano, dove si poneva al seguito dei pittori dell'Accademia di Brera, G. Bertini e A. Barzaghi Cattaneo, legati alla pittura tradizionale ma non insensibili a quella realista. Fu tra i primi ad'aderire alla Famiglia artistica, sorta nel 1873 con l'intento di creare a Milano un crogiolo delle forze artistiche più innovative del momento. #swissartists #feraguttivisconti #Symbolism #symbolismart #Art #historyofart #storiadellarte #lartediguardare #watchingart #artistesuisse #visitmuseum #artlovers #simbolismo #artforthemind

Il Giardini delle delizie
The Garden of Earthyly Delights
Il Giardino delle delizie di Bosch è uno dei dipinti più famosi ma anche più misterioso della storia dell’arte. La rappresentazione del paradiso e dell’inferno di Hieronymus Bosch ha affascinato per olte 500 anni il pubblico e gli studiosi. Il trittico, realizzato attorno agli anni 1450 -  1500 è uni’olio su tavola di quercia. Ancora prima della morte di Bosch furono realizzate una serie di copie di pregio in alcuni casi pittori famosi come Lucas Cranash il Vecchio. 
La copia presentata è stata eseguita quando Bosch era ancora vivo o forse 40 anni dopo la sua morte.

Gli studiosi hanno spesso interpretato l'opera come un ammonimento agli uomini per quanto riguarda i pericoli delle tentazioni della vita; nonostante ciò, l'intricato mescolarsi di figure simboliche, in particolare nel pannello centrale, ha portato nel corso dei secoli a numerose e differenti interpretazioni e ancora ci si divide tra chi crede che il pannello centrale contenga un insegnamento morale per l'uomo e chi lo considera una veduta del paradiso perduto.
#thegardenofearthlydelights #bosch #hieronymusbosch #art #historyofart #masi #lartediguardare #histoiredelart #storiadellarte #renaissance #visitmuseum #artlovers✔♥ #palazzorealilugano

@lartediguardare

Il Giardini delle delizie The Garden of Earthyly Delights Il Giardino delle delizie di Bosch è uno dei dipinti più famosi ma anche più misterioso della storia dell’arte. La rappresentazione del paradiso e dell’inferno di Hieronymus Bosch ha affascinato per olte 500 anni il pubblico e gli studiosi. Il trittico, realizzato attorno agli anni 1450 - 1500 è uni’olio su tavola di quercia. Ancora prima della morte di Bosch furono realizzate una serie di copie di pregio in alcuni casi pittori famosi come Lucas Cranash il Vecchio. La copia presentata è stata eseguita quando Bosch era ancora vivo o forse 40 anni dopo la sua morte. Gli studiosi hanno spesso interpretato l'opera come un ammonimento agli uomini per quanto riguarda i pericoli delle tentazioni della vita; nonostante ciò, l'intricato mescolarsi di figure simboliche, in particolare nel pannello centrale, ha portato nel corso dei secoli a numerose e differenti interpretazioni e ancora ci si divide tra chi crede che il pannello centrale contenga un insegnamento morale per l'uomo e chi lo considera una veduta del paradiso perduto. #TheGardenOfEarthlyDelights #bosch #hieronymusbosch #Art #historyofart #masi #lartediguardare #histoiredelart #storiadellarte #renaissance #visitmuseum #artlovers✔♥ #palazzorealilugano

Piero della Francesca 1416 1492
La Madonna del Parto 1460
Julia M Free Photojournalist
@juliam.free 
La Madonna del Parto e Monterchi condividono una storia indissolubile che ha origine tradizionalmente nel 1459, quando Piero della Francesca si recò a Monterchi in ricordo della madre Monna Romana di Perino, nativa del piccolo borgo.
L’affresco, di cui ancora oggi è ignota la committenza, secondo gli studi effettuati, oscilla tra il 1450 e il 1465 e  realizzato nellla Chiesa di Santa Maria di Momentana o in Silvis, alle pendici della collina conosciuta con il toponimo di Montione (Mons Iunonis), luogo conosciuto fin dall’antichità, legato a culti pagani della fertilità. Piero dipinse l’opera nella parete di fondo della Chiesa sopra un affresco Trecentesco più piccolo, di ignoto autore locale, raffigurante una Madonna col Bambino, recentemente dichiarata una Madonna del Latte, rinvenuta nel 1911 dal restauratore Domenico Fiscali in occasione dello stacco della Madonna del Parto, voluto dalla Regia Soprintendenza ai monumenti, per ragioni di tutela e manutenzione. Nel 1785 il Comune di Monterchi scelse il sito di Momentana per la costruzione del cimitero, dopo aver ricevuto grazia da parte del vescovo Roberto Costaguti, il quale rilasciò al Comune tutto ciò che esisteva nella Chiesa a condizione che “la manutenzione della cappella ed altare da erigersi” fosse a carico della comunità di Monterchi”. La Madonna del Parto è riuscita a giungere nel terzo millennio nonostante due disastrosi terremoti che danneggiarono gravemente la Cappella del cimitero di Monterchi: il primo nel 1789 e il secondo, particolarmente distruttivo del 26 aprile 1917.
#pierodellafrancesca #lamadonnadelparto #fresque #renaissance #parto #birth #birthanddeath #art #miracle #miracleart #artlovers✔♥ #lartediguardare

@lartediguardare

Piero della Francesca 1416 1492 La Madonna del Parto 1460 Julia M Free Photojournalist @juliam.free La Madonna del Parto e Monterchi condividono una storia indissolubile che ha origine tradizionalmente nel 1459, quando Piero della Francesca si recò a Monterchi in ricordo della madre Monna Romana di Perino, nativa del piccolo borgo. L’affresco, di cui ancora oggi è ignota la committenza, secondo gli studi effettuati, oscilla tra il 1450 e il 1465 e realizzato nellla Chiesa di Santa Maria di Momentana o in Silvis, alle pendici della collina conosciuta con il toponimo di Montione (Mons Iunonis), luogo conosciuto fin dall’antichità, legato a culti pagani della fertilità. Piero dipinse l’opera nella parete di fondo della Chiesa sopra un affresco Trecentesco più piccolo, di ignoto autore locale, raffigurante una Madonna col Bambino, recentemente dichiarata una Madonna del Latte, rinvenuta nel 1911 dal restauratore Domenico Fiscali in occasione dello stacco della Madonna del Parto, voluto dalla Regia Soprintendenza ai monumenti, per ragioni di tutela e manutenzione. Nel 1785 il Comune di Monterchi scelse il sito di Momentana per la costruzione del cimitero, dopo aver ricevuto grazia da parte del vescovo Roberto Costaguti, il quale rilasciò al Comune tutto ciò che esisteva nella Chiesa a condizione che “la manutenzione della cappella ed altare da erigersi” fosse a carico della comunità di Monterchi”. La Madonna del Parto è riuscita a giungere nel terzo millennio nonostante due disastrosi terremoti che danneggiarono gravemente la Cappella del cimitero di Monterchi: il primo nel 1789 e il secondo, particolarmente distruttivo del 26 aprile 1917. #pierodellafrancesca #lamadonnadelparto #fresque #renaissance #parto #birth #birthanddeath #Art #miracle #miracleart #artlovers✔♥ #lartediguardare

Vincent van Gogh 1853 1890
Head of Peasant Woman 1884
Testa di contadina

Van Gogh ebbe un particolare attaccamento e simpatia per la classe operaia alimentato in diversi modi. Era affezionato soprattutto al lavoro contadino rappresentato da pittori come Jean-François Millet e altri. Trovò i soggetti nobili e importanti nello sviluppo dell'arte moderna. Van Gogh aveva visto cambiare il paesaggio nei Paesi Bassi a seguito dell'industrializzazione che aveva trasformato le impostazioni pastorali di un tempo e conseguentemente profondamente modificato le condizioni di vita dei lavoratori poveri con poche possibilità di cambiare mestiere. La rappresentazione di contadini nella visione del movimento artistico del realismo ebbe inizio negli anni 1840 con i dipinti di Jean-François Millet, Jules Breton e altri pittori dell'epoca. Van Gogh descrisse le opere di Millet e Breton come portatrici di un significato religioso, "qualcosa di elevato" denominandole come le "voci del grano".
#portrait #vincentvangogh #nationalgallerylondon #historyofart #lartediguardare #watchingart #historyofart #art #arte #kunstwerk #histoires #visitmuseum #artlovers✔♥ #storiadellarte #vangoghart

@lartediguardare

Vincent van Gogh 1853 1890 Head of Peasant Woman 1884 Testa di contadina Van Gogh ebbe un particolare attaccamento e simpatia per la classe operaia alimentato in diversi modi. Era affezionato soprattutto al lavoro contadino rappresentato da pittori come Jean-François Millet e altri. Trovò i soggetti nobili e importanti nello sviluppo dell'arte moderna. Van Gogh aveva visto cambiare il paesaggio nei Paesi Bassi a seguito dell'industrializzazione che aveva trasformato le impostazioni pastorali di un tempo e conseguentemente profondamente modificato le condizioni di vita dei lavoratori poveri con poche possibilità di cambiare mestiere. La rappresentazione di contadini nella visione del movimento artistico del realismo ebbe inizio negli anni 1840 con i dipinti di Jean-François Millet, Jules Breton e altri pittori dell'epoca. Van Gogh descrisse le opere di Millet e Breton come portatrici di un significato religioso, "qualcosa di elevato" denominandole come le "voci del grano". #portrait #vincentvangogh #nationalgallerylondon #historyofart #lartediguardare #watchingart #historyofart #Art #arte #kunstwerk #histoires #visitmuseum #artlovers✔♥ #storiadellarte #vangoghart

Jean-Joseph Benjamin Constant 
1845 1902
L’Odalisque Alongée 1870

Rimasto orfano all'età di due anni, Jean-Joseph Benjamin-Constant fu allevato da due zie di Tolosa.
Venne quindi iscritto alla Scuola di belle arti della città e fu allievo di Jules Garipuy. Nel 1866 si trasferì a Parigi per seguire i corsi della Scuola di Belle arti parigina dove ebbe come maestro Alexandre Cabanel al quale in seguito succedette come docente nella stessa scuola.
La sua prima maniera fu influenzata da Eugène Delacroix e dall'esperienza fatta durante i viaggi in Spagna nel 1870 e in Marocco nel 1872 in compagnia del pittore Georges Clairin.

Di questo periodo è infatti tutta la sua produzione di opere orientaliste. A lui si debbono anche dei saggi sugli artisti francesi a lui contemporanei. 
#jeanjosephbenjaminconstant #frenchartist #odalisque #nude #lartediguardare #arte #historyofart #arts #visitmuseum #histoiredelart #artandhistory #storiadellarte #artlovers✔♥

@lartediguardare

Jean-Joseph Benjamin Constant 1845 1902 L’Odalisque Alongée 1870 Rimasto orfano all'età di due anni, Jean-Joseph Benjamin-Constant fu allevato da due zie di Tolosa. Venne quindi iscritto alla Scuola di belle arti della città e fu allievo di Jules Garipuy. Nel 1866 si trasferì a Parigi per seguire i corsi della Scuola di Belle arti parigina dove ebbe come maestro Alexandre Cabanel al quale in seguito succedette come docente nella stessa scuola. La sua prima maniera fu influenzata da Eugène Delacroix e dall'esperienza fatta durante i viaggi in Spagna nel 1870 e in Marocco nel 1872 in compagnia del pittore Georges Clairin. Di questo periodo è infatti tutta la sua produzione di opere orientaliste. A lui si debbono anche dei saggi sugli artisti francesi a lui contemporanei. #jeanjosephbenjaminconstant #frenchartist #odalisque #nude #lartediguardare #arte #historyofart #Arts #visitmuseum #histoiredelart #artandhistory #storiadellarte #artlovers✔♥

Subscribe to our notifications

Join the community of users with the latest news from all social networks!